Dal 25 al 27 settembre 2026 la Casa del Popolo “Rita Atria” di Vingone, a Scandicci, ospiterà la Festa Nazionale della Giustizia del Partito Democratico, promossa da Pd nazionale e Pd Firenze e Pd Scandicci, che come titolo dell’iniziativa ha “Giustizia: la sfida democratica”, richiamando il legame tra qualità del sistema giudiziario, tutela della legalità e tenuta democratica del Paese.
La manifestazione, presentata a Firenze da Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia del Pd, dal capogruppo Pd in Commissione Giustizia della Camera Federico Gianassi e dal segretario Pd Scandicci Niccolò Calonaci, riunirà politica, magistratura, avvocatura, università e società civile. Tre giornate di dibattiti per affrontare i principali nodi del comparto: riforme costituzionali e scenari post-referendum, efficienza degli uffici giudiziari, carenza di magistrati e strutture, sovraffollamento carcerario, corruzione, abusi di potere, controlli di legalità, crimini internazionali, disagio minorile e diritti.
Serracchiani ha sottolineato che la giustizia è tornata centrale nel confronto politico e costituzionale e che la Festa servirà a discutere le riforme realmente necessarie. Gianassi ha evidenziato il rapporto tra una democrazia matura e un sistema giudiziario di qualità, definendo l’evento una grande Festa dell’Unità, con dibattiti, momenti conviviali e partecipazione politica e istituzionale. Calonaci ha espresso l’orgoglio di Scandicci per essere stata scelta come sede, ricordando la presenza sul territorio della Scuola superiore della magistratura.
L’apertura è prevista venerdì 25 settembre alle 15, con i saluti della sindaca di Scandicci Claudia Sereni, della sindaca di Firenze e della Città Metropolitana Sara Funaro e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Seguiranno due sessioni dedicate, rispettivamente, ad abusi di potere, corruzione e pubblica amministrazione e ai controlli di legalità e alle garanzie. In serata è previsto un momento conviviale con esponenti istituzionali e parlamentari, seguito dalla proiezione della partita Italia-Belgio.
Sabato 26 settembre si parlerà di crimini internazionali, sistema carcerario, organizzazione e risorse della giustizia, diritti e riforme post-referendum. Tra gli appuntamenti più rilevanti, il confronto “Un carcere più giusto, una società più sicura”, con l’ex Garante nazionale dei detenuti Mauro Palma, e il dibattito sulle riforme moderato dalla giornalista Giulia Merlo. Alle 18.30 il vicedirettore di Repubblica Francesco Bei intervisterà l’ex presidente della Camera Luciano Violante.
La chiusura, domenica 27 settembre, sarà affidata a una sessione plenaria con don Claudio Burgio, fondatore della comunità Kairos, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Giuseppe Tango e il presidente del Consiglio nazionale forense Francesco Greco. L’ultimo appuntamento sarà il dialogo tra lo scrittore Maurizio De Giovanni e Debora Serracchiani.